Visualizzazione post con etichetta immagina-mi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta immagina-mi. Mostra tutti i post

mercoledì 3 agosto 2011

ImmaginaMI - Il punto della situazione per un agosto sempre operativi

Buongiorno a tutti,
siamo ad agosto, uno dei mesi più belli per viversi Milano. 
Un momento per augurare buone vacanze e per fare il punto della situazione sul lavoro fin qui svolto.


Stiamo lavorando contro l'aumento del biglietto di tram e metro, e per la salvaguardia dei mercati rionali. Ci impegniamo per il rilancio degli impianti sportivi e il miglioramento dei contributi per le associazioni culturali piccole e medie. Senza dimenticare l'impegno costante per l'assegnazione degli appartamenti ai genitori separati e l'apertura serale delle biblioteche.

Siamo all'opposizione, ma il nostro impegno continua, anche nel mese di agosto, per portare avanti il bene della nostra Milano.
Buone vacanze a chi è in partenza, e buona Milano a chi, come me, si ferma in città.

lunedì 18 luglio 2011

ImmaginaMI - Su che cosa stiamo lavorando.


Buongiorno a tutti,
dopo un piccolo periodo di assestamento eccoci tornati operativi, ora si lavora sul serio.
Anche come opposizione proveremo a portare avanti i punti condivisi.
Continuate a seguirmi su www.immaginami.org, sulla pagina facebook http://www.facebook.com/pages/Matteo-Salvini/252306033154.

Vi terrò aggiornati su tutto quello che succede in consiglio comunale e condividerò con voi idee e strategie.
Pronti a costruire una Milano migliore?



martedì 10 maggio 2011

ImmaginaMI - Assegnazione degli appartamenti fuori soglia ai genitori separati


A Milano una fetta di patrimonio immobiliare pubblico rischia di rimanere sfitto e inutilizzato. Sono i cosiddetti "appartamenti fuori soglia": appartamenti troppo piccoli per rientrare nei bandi di assegnazione di edilizia popolare, per cui la soglia minima sono 28,8 mq.

In questo modo gli 81 monolocali di proprietà del comune e i 562 di competenza dell'Aler rimangono vuoti, perdendo valore e diventando un puro costo per l'ente pubblico.

Per evitare questo spreco abbiamo intenzione, nel prossimo mandato, di coinvolgere alcune fondazioni bancarie, come Cariplo, e la Curia Milanese per mettere a disposizione dei fondi per la ristrutturazione. Con soli 3 milioni di euro, si potrebbero rimettere a disposizione ben 200 appartamenti.

I monolocali non sono adatti ad una famiglia, ma sono perfetti per i single che si trovano in difficoltà come i genitori (specialmente i papà) separati.

mercoledì 20 aprile 2011

ImmaginaMI - Una Scala che coltivi le eccellenze italiane



La Scala rappresenta l'Italia nel mondo.
E' giusto che abbia un approccio cosmopolita, ma la domanda sorge spontanea: non dovrebbe destinare un maggiore spazio ai talenti italiani?

Tutte le grandi istituzioni culturali mondiali, prevedono e lasciano uno spazio aperto ai talenti nazionali. In Italia i nostri talenti hanno pochissime occasioni dove poter "mettersi in scena", la proposta è di destinare una quota maggiore del 15% ai grandi talenti italiani in un teatro che ci rappresenta nel mondo.

Coltivare i talenti nostrani non è solamente doveroso, è necessario.

Come ci hanno ricordato gli operatori del teatro stabile di Bologna: "Un popolo senza teatro è un popolo morto"
Gabriel Garcia Lorca

lunedì 18 aprile 2011

ImmaginaMI - Biblioteche come nuovo polo culturale



Buongiorno a tutti,
oggi vorrei parlare e discutere con voi sulla gestione delle biblioteche di quartiere di Milano e sulla possibilità di prorogarene l’orario di chiusura, con lo scopo di farle diventare dei veri e propri poli culturali per i quartieri.

Supportare la cultura non significa solamente stanziare finanziamenti alle realtà presenti sul territorio, ma sfruttare al meglio e rendere accessibili luoghi e realtà già presenti. 

A Milano sono presenti ben 24 biblioteche che sono l’esempio di una naturale ricchezza culturale che spesso non viene sfruttata a pieno. Per esempio sono poche, circa 6 o 7, le biblioteche che rimangono aperte fino a tarda sera.

Basti pensare che con un investimento limitato e con contributi da parte di privati, si potrebbe sponsorizzare e patrocinare delle iniziative che mantengano le biblioteche aperte fino a tardi e che siano uno spazio di reale aggregazione culturale.

Prorogare l’orario di chiusura porterebbe numerosi vantaggi come:

• incremento di spazi per fare cultura. Spazi aperti a presentazioni, concerti, incontri, dibattiti, per la realizzazione di eventi culturali che promuovano piccole case editrici e giovani autori in erba, per promuovere corsi di scrittura, corsi per bambini o come luoghi di incontro per letture di gruppo.
• creare dei poli culturali all’interno dei quartieri, sia per gli studenti sia per i cittadini. Luoghi sicuri che favoriscano l’incontro e lo studio.

La sicurezza passa, infatti, attraverso la costruzione di alternative valide sia culturali sia sociali. Le sponsorizzazioni private, inoltre, darebbero maggiore opportunità per la realizzazione di eventi che poterebbero esternalità economiche positive, senza gravare sulle spalle del Comune.

Un grande potenziale che potrà dar vita a dei veri e propri poli culturali per la città di Milano.

lunedì 11 aprile 2011

ImmaginaMI - Spunti di riflessione: come incentivare la cultura a Milano

Buongiorno a tutti,
a seguito dell'incontro del 30 marzo, vorremmo proporvi alcune riflessioni sui finanziamenti culturali.
Abbiamo un'opportunità come l'Expo 2015 per garantire un reale sostegno alle realtà culturali che operano su Milano.

Il nostro obiettivo è costruire con gli operatori un piano di finanziamenti e convenzioni che permettano di sviluppare un substrato culturale continuativo e costante.


Bastano piccoli accorgimenti per costruire e migliorare:

  • pensare una struttura di agevolazioni, finanziamenti e convenzioni pluriennali a partire dal 2012, a favore di tutte le realtà che si occupano di spettacoli dal vivo. Ad oggi i maggiori interventi sono legati a realtà "stabili", a luoghi fisici o a grandi eventi annuali lasciando scoperti tutti gli imprenditori e le realtà di piccole medie dimensioni. 
  • costruire una strategia che favorisca le piccole e medie realtà per creare una rete creativa e innovativa che possa essere un polo di attrazione per i cittadini, i turisti e gli investitori 365 giorni l'anno.
  • recupero degli spazi abbandonati della città. Uno dei principali problemi per le realtà emergenti a Milano è la mancanza di spazi: chi muove i primi passi o è poco conosciuto ha moltissime barriere all'ingresso nel trovare dove mettere "in atto" i propri progetti. 

Ragionare sul concetto di pluriennalità aiuta ad incentivare comportamenti manageriali virtuosi per lo spettacolo dal vivo: sposta la visione da un'ottica di realizzazione fine a se stessa verso un approccio di medio lungo periodo che permette una migliore gestione delle risorse. 

L'idea è semplice: premiare l'ottimizzazione delle risorse ha in se le potenzialità per generare un consistente risparmio di fondi da destinare alle realtà giovani di sperimentazione e innovazione.
In questo modo si favorisce la realizzazione di nuovi progetti per costruire realtà culturali indipendenti, vivaci e dinamiche e offrire ai cittadini di Milano un terreno culturale fertile e fortemente attivo.

Una delle nostre proposte è la realizzazione di un consorzio che riunisca piccoli e medi operatori culturali in cabine di regia, suddivise per sezioni artistiche, con l’obiettivo di incentivare il contatto e l'interazione e creare una rete che ha come fine principale favorire la cooperazione e la cocreazione per eliminare il più possibile sprechi e speculazioni e ottimizzare l'utilizzo dei fondi destinati alla cultura del territorio di Milano.


martedì 5 aprile 2011

ImmaginaMI - Una nuova Darsena

La città devono essere considerate spazi identitari, relazionali e storici: spazi in cui le individualità si incrociano, entrano in relazione nella quotidianità.

Il recupero della Darsena ha come obiettivo restituire uno spazio vivibile alla città e ai cittadini, recuperare un cuore antico e pulsante che ricorda il sapore ed il colore di una Milano che va sempre più scomparendo tra spinte e manie progettuali troppo spesso calate dall’alto per logiche speculative e poco condivisi dal basso con i cittadini.

Il progetto di riqualificazione vuole restituire uno spazio sociale alle persone in quanto cittadini e non utenti.

La Darsena, con suoi argini aperti e percorribili, rappresenta un esempio nella città costruita nel rispetto della sua natura territoriale e riteniamo che non sia lecito snaturarne la memoria antica e umana.
Inoltre, è diventata anche un sito importante per specie in migrazione: oltre a passeri, cince e storni, ospita ormai il passaggio di specie più sensibili. La rinascita spontanea della natura ha riconquistato la zona abbandonata della Darsena e ha creato un piccolo e prezioso ecosistema che, raccogliendo l’invito del WWF, deve essere integrato all’interno del contesto urbano per continuare a far vivere la piccola oasi naturale spontanea.

L’ipotesi di progetto che proponiamo si muove verso un senso di recupero identitario: riscoprire le vie d’acqua, le realtà architettoniche e urbanistiche esistenti e integrare dignità e qualità urbana con funzioni idonee, compatibili e vivibili nell’ attuale realtà. Educare, anche a livello architettonico, al rispetto dei valori e dell’identità per affermare il valore umano, sociale e culturale della città intera.
La proposta (da trasformare in progetto mediante un concorso aperto agli architetti milanesi) che vogliamo discutere con voi è un indirizzo e, quindi, è volutamente lasciato aperto.

Le funzioni che, riteniamo, dovrebbero essere presenti e, che si possono realizzare con interventi semplici, ma curati, e con la massima attenzione ai costi, sono:


  • il ripristino della funzione storica di porto declinata con vocazione diportistico/ turistica: (1) realizzare una marina pensata per piccole imbarcazioni elettriche o a remi, (2) implementare un servizio, in collaborazione con i circoli canottieri, per corsi di canottaggio, canoa o vela, (3) ospitare il terminal di bateaux mouches di servizio pubblico.
    Un modo per far rivivere non solo la Darsena, ma anche tutto il sistema Navigli e le vie fluviali ad esse collegate (come prevede anche il progetto del parco delle vie d’acqua proposto per Expo2015).
  • preservare e mantere l’ambiente naturale che si è riformato grazie all’insediamento di vegetazione spontanea, in gran parte autoctona, che offre l’habitat a oltre 30 specie di uccelli (come per esempio Germano reale, Gallinella d’acqua, Cannareccione, Cannaiola verdognola, Usignolo, Marzaiola, Gabbiano comune, Cormorano...)
  • La realizzazione di piste ciclabili di collegamento verso il futuro parco delle vie d’acqua e sul Naviglio Pavese verso Pavia. Predisporre un piano di mobilità ciclabile funzionale alla zona: consentire il trasporto bici in metropolitana e identificare le stazioni (S.Ambrogio, S. Agostino, Genova, Romolo, Famagosta) da adeguare in tal senso e adeguare i ponti pedonali sui Navigli per le bici.



concept: gruppo territorio urbanistica Lega Nord Milano 
coordinamento arch. Marco Giachetti 
progetto e grafica arch. Ivo Cassetta 
testi arch. Renzo Marrucci  
consulenza ambientale ed idrologica arch. Olivia Carone e ing. Mario Amadasi

lunedì 28 marzo 2011

ConsigliaMI - Il progetto Leonardo da Vinci



Che cos'è il progetto Leonardo in breve

Leonardo da Vinci è un programma che mira a crare una rete cooperativa e proattiva
tra coloro che si affacciano sul mondo del lavoro, imprese ed istituzioni.

Ha come obiettivi operativi quelli di trasparenza, mirata alla crezione di un'equipollenza tra qualifiche, quello di apprendimento delle lingue starniere e dello sviluppo degli innovativi contenuti ICT-based, di pratiche e servizi.

Gli obiettivi sono:

  • Acquisizione e uso di conoscenze, capacità e qualifiche
  • Crescita personale e partecipazione attiva nel mondo del lavoro  
  • Qualità e innovazione nei sistemi VET, istituzioni e pratiche
  • Mobilità per i dipendenti e per i liberi professionisti e agevolazione della mobilità degli stagisti.

giovedì 24 marzo 2011

Presentazioni


Che cos’è ImmaginaMI?
ImmaginaMi nasce da un’emergenza sempre più evidente: le città sono costituite da cittadini.
Un concetto ovvio, ma spesso dimenticato.
Non tutti i ruoli sociali all’interno della città sono dettati dalle regole economiche/di mercato, una città è costituita principalmente da reti umane e comunità che si basano su valori comuni e circuiti di condivisione e appartenenza.
ImmaginaMi è un laboratorio che vuole accogliere tutti gli individui che seguono e si raccolgono intorno a progetti concreti. Il nostro obiettivo è dare una mano e sostenere, facilitando la comprensione delle regole e agevolando i contatti tra le diverse realtà, chiunque voglia partecipare nei temi quotidiani del vivere, del fare, di come definire e affrontare i bisogni (soprattutto culturali).
ImmaginaMi è un progetto per ridisegnare il concetto di politica territoriale verso temi e problemi pratici, solitamente ignorati dalle politiche “di palazzo”.

Istruzioni per l’uso
Uno: Condividere
La condivisione permette di rispondere alle reali necessità dei cittadini.
I legami con il territorio e l’esperienza materiale di cooperazione permettono la creazione di un terreno fertile per la collaborazione tattica e strategica tra la Pubblica Amministrazione e i cittadini.
Due: Ascoltare
Chi vive il e sul territorio ne conosce le reali necessità e bisogni. ImmaginaMi vuole ascoltare e supportare chiunque voglia realizzare, suggerire attività, riflessioni e progetti radicate nel quotidiano e nei luoghi fisici di Milano.
Tre: Partecipare
Le idee sono importanti. Piccole idee possono avere grandi conseguenze.
ImmaginaMi è un laboratorio per sviluppare e coltivare idee per vivere e migliorare Milano e restituirla ai cittadini.